coazione a ripetere
Giugno 20, 2008
la coazione a ripetere porta dolore, cosi’ ho letto e credo sia vero
si ripropongono situazioni, persone, momenti, desideri, gli indesiderati, le indesiderate, memorie, ricordi, scritti, aggettivi, soggetti, oggetti, verita’, false verita’, colpe, sensi di colpa
ed infine io spero che ogni cosa, soggetto, oggetto, azione, stallo, ritrovi la sua collocazione e smetta di riproporsi a sproposito nella mia vita, ho bisogno di ritrovare la mia tranquillita’ e egoisticamente mi voglio preservare dalla coazione a ripetere.
grazie ho gia’ dato, pagato, vissuto e talvolta sono andata oltre, adesso vorrei solo andare oltre, di sensi di colpa ne avevo un armadio colmo, l’ho svuotato e l’armadio l’ho lasciato chiuso. ho buttato le chiavi, la serratura e’ chiusa.
l’avevo scritto anche qui, la mia asocialita’ c’e’ da tempo, forse un giorno mi mettero’ a trascrivere le montagne di pagine che ho ancora di quegli anni, scrivevo sempre quando tornavo da scuola, c’e’ chi ha letto parte di quelle pagine e sono contenta di averlo fatto, lo rifarei anche adesso anche perche’ crescere insieme in quel periodo era difficile, gli errori e le poche cose ottenute con fatica si ricordano e valgono di piu’ del male che ci siamo fatti.
come sempre quello che scrivo e’ senza codicilli o strani messaggi subliminali, e’ semplicemente come mi sento e come sto, mi aiuta a capire a che punto sono.
here the memories come in waves
Maggio 16, 2008
c’era una volta aka i sassolini nelle scarpe
Marzo 18, 2008
e’ un po’ di tempo che sento degli sgradevoli sassolini nelle scarpe
sono noiosi, petulanti e “falsi e cortesi”
devo solo decidermi se e’ arrivato il momento giusto per rimettere i puntini sulle i
scrivere di un tempo che fu, scrivere anche per chi adesso non puo’ piu’ farlo
e cercare di far finire questa farsa una volta per tutte
suvvia ormai siamo maggiorenni e le crisi adolescenziali dovrebbero essere passate
cosi’ come ho sempre detestato gli invidiosi, gli arrivisti, i leccaculo, chi si e’ assuefatto
dal fascino recondito del pettegolezzo, quelli con la sindrome da zelig
ho sempre amato le persone schiette, anche sgradevoli ma vere; chi cerca di dare voce
ai senza voce,
chi preferisce fare scelte scomode che costano fatica e che disprezzano :
chi viscidamente cerca di insinuarsi in esperienze che manco sanno dove e come hanno
inizio,
chi comunque ha sempre qualcosa da dire anche quando un dignitoso silenzio
sarebbe il minimo richiesto,
chi marcia sulle vite degli altri per cinque minuti di celebrita’,
chi marcia pure sulla morte di una persona per quell’attimo di celebrita’
sara’ forse per questo che preferisco la gente del sud e sopporto sempre meno
le mie meta’ origini piemontesi, anzi quasi quasi le rinnego
proprio e mi tengo, e ne sono fiera, le mie meta’ origini genovesi.

