coazione a ripetere

Giugno 20, 2008

la coazione a ripetere porta dolore, cosi’ ho letto e credo sia vero

si ripropongono situazioni, persone, momenti, desideri, gli indesiderati, le indesiderate, memorie, ricordi, scritti, aggettivi, soggetti, oggetti, verita’, false verita’, colpe, sensi di colpa

ed infine io spero che ogni cosa, soggetto, oggetto, azione, stallo, ritrovi la sua collocazione e smetta di riproporsi a sproposito nella mia vita, ho bisogno di ritrovare la mia tranquillita’ e egoisticamente mi voglio preservare dalla coazione a ripetere.

grazie ho gia’ dato, pagato, vissuto e talvolta sono andata oltre, adesso vorrei solo andare oltre, di sensi di colpa ne avevo un armadio colmo, l’ho svuotato e l’armadio l’ho lasciato chiuso. ho buttato le chiavi, la serratura e’ chiusa.

l’avevo scritto anche qui, la mia asocialita’ c’e’ da tempo, forse un giorno mi mettero’ a trascrivere le montagne di pagine che ho ancora di quegli anni, scrivevo sempre quando tornavo da scuola, c’e’ chi ha letto parte di quelle pagine e sono contenta di averlo fatto, lo rifarei anche adesso anche perche’ crescere insieme in quel periodo era difficile, gli errori e le poche cose ottenute con fatica si ricordano e valgono di piu’ del male che ci siamo fatti.

come sempre quello che scrivo e’ senza codicilli o strani messaggi subliminali, e’ semplicemente come mi sento e come sto, mi aiuta a capire a che punto sono.

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is pouring in my heart

here the memories come in waves

raking in the lost and found of years

and though I’d like to laugh

all the things that led me on

somehow the stigma still remain

e’ un po’ di tempo che sento degli sgradevoli sassolini nelle scarpe

sono noiosi, petulanti e “falsi e cortesi”

devo solo decidermi se e’ arrivato il momento giusto per rimettere i puntini sulle i

scrivere di un tempo che fu, scrivere anche per chi adesso non puo’ piu’ farlo

e cercare di far finire questa farsa una volta per tutte

suvvia ormai siamo maggiorenni e le crisi adolescenziali dovrebbero essere passate

cosi’ come ho sempre detestato gli invidiosi, gli arrivisti, i leccaculo, chi si e’ assuefatto

dal fascino recondito del pettegolezzo, quelli con la sindrome da zelig

ho sempre amato le persone schiette, anche sgradevoli ma vere; chi cerca di dare voce

ai senza voce,

chi preferisce fare scelte scomode che costano fatica e che disprezzano :

chi viscidamente cerca di insinuarsi in esperienze che manco sanno dove e come hanno

inizio,

chi comunque ha sempre qualcosa da dire anche quando un dignitoso silenzio

sarebbe il minimo richiesto,

chi marcia sulle vite degli altri per cinque minuti di celebrita’,

chi marcia pure sulla morte di una persona per quell’attimo di celebrita’

sara’ forse per questo che preferisco la gente del sud e sopporto sempre meno

le mie meta’ origini piemontesi, anzi quasi quasi le rinnego

proprio e mi tengo, e ne sono fiera, le mie meta’ origini genovesi.