la b

Aprile 28, 2007

la b

la b, lettera dai molteplici significati

oppure semplicemente b come babi o meglio una babi morbida, un po’ ciccia e sempre svalvolata

until she comes again

Aprile 22, 2007

volo

quando poi t’accorgi che gl’occhi
parlano, e da sempre intuisci
quello che gli hai letto nel fondo,
incosapevolmente parli
usando il corpo – movimenti
che delle parole hanno il peso

-yzu-

oltre il punto

Aprile 22, 2007

mood

bene sto cercando di fare virgola
ed andare avanti,
non e’ facile

mi hanno detto che e’ normale che non sto bene
bene, dico, almeno so che e’ normale stare male
mai stata cosi’ contenta di sapere che e’ normale stare male
giuro

ma vado avanti,

mi torna in mente cosa avevo messo su momo a dicembre ed ero all’inizio di questa lunga vicenda e beh..
ieri ho imparato che non e’ sempre utile darsi “dei tempi” e delle scadenze perche’ alcune volte e’ impossibile rispettarli anzi, se devo dire, e’ uno spreco di energie inutile
io ho i miei tempi e non posso impormi degli “altri tempi”

taranta.jpg

p.s. dottormeno per favore mi aggiusti l’editor avanzato.. si e’ rotto sigh

punto

e’ il momento di fare il punto: cioe’ cerco di capire se sto riuscendo ad arrivare alla conclusione, e a trarre le dovute conclusioni, di quello che mi sta accadendo negli ultimi cinque mesi.

parto dall’inizio per arrivare alle fine, ovvio.

a novembre, dopo un anno (forse piu’..) veramente di merda, riesco a capire con l’aiuto di una persona “esterna” che cosa mi sta girando dentro da tempo, una ferita che non si rimargina da cinque anni alla faccia dei 40 punti che mi porto sul braccio. bene, mi dico, almeno sta roba ha un nome, un nome che spiega molte cose e comportamenti che ho, non e’ che sia proprio una figata ma almeno capisco con cosa ho a che fare:

disturbo post-traumatico da stress conosciuto meglio come: Post Traumatic Stress Disorder PTSD

ci sono diversi tipi di ptsd: PTSD è “acuto” (se la durata dei sintomi è inferiore a 3 mesi), “cronico” (se la durata dei sintomi è 3 mesi o più), oppure “ad esordio ritardato” (se l’esordio dei sintomi avviene almeno 6 mesi dopo l’evento stressante)

io come sempre sono “ad esordio ritardato” i miei tempi sono sempre un po’ lunghi..

i sintomi:

  • episodi di intrusione: le persone affette da PTSD hanno ricordi improvvisi che si manifestano in modo molto vivido e sono accompagnati da emozioni dolorose e dal ‘rivivere’ il dramma. A volte, l’esperienza è talmente forte da far sembrare all’individuo coinvolto che l’evento traumatico si stia ripetendo.

  • volontà di evitare e mancata elaborazione: l’individuo cerca di evitare contatti con chiunque e con qualunque cosa che lo riporti al trauma. Inizialmente, la persona sperimenta uno stato emozionale di disinteresse e di distacco, riducendo la sua capacità di interazione emotiva e riuscendo a condurre solo attività semplici e di routine. La mancata elaborazione emozionale causa un accumulo di ansia e tensione che può cronicizzate portando a veri e propri stati depressivi. Al tempo stesso si manifesta frequentemente il senso di colpa.

  • ipersensibilità e ipervigilanza: le persone si comportano come se fossero costantemente minacciate dal trauma. Reagiscono in modo violento e improvviso, non riescono a concentrarsi, hanno problemi di memoria e si sentono costantemente in pericolo. A volte, per alleviare il proprio stato di dolore, le persone si rivolgono al consumo di alcol o di droghe. Una persona affetta da PTSD può anche perdere il controllo sulla propria vita ed essere quindi a rischio di comportamenti suicidi.

sull’ultimo punto due eccezioni non ho fatto uso di alcol, pressoche’ nullo di droghe e non ho pensato mai seriamente al suicido, direi quasi che culo..

ho passato i primi due mesi in continua evoluzione, mi sentivo quasi meglio e poi e’ arrivato il primo punto, mi sono quasi fermata, di li in avanti non riesco ad andare, attimo di sosta? forse si’, ripensamenti? tanti, mi e’ stato detto che e’ normale e ognuno hai i suoi tempi, giustamente i miei sono sempre stati lenti ed anche questa volta mi prendo il tempo di cui ho bisogno.. pero’.. come sempre stava andando tutto quasi “troppo bene” e sbam! mazzata in arrivo.

17 marzo, gia’ il 17 e’ un numero che non mi piace e’ dispari, mentre stavo facendo i miei giretti virtuali la realta’ mi e’ piombata addosso con un macigno di 14 anni di vita vissuta, condivisa, amata e odiata, a volte strappata con le unghie altre con una dolcezza che sapevo essere irripetibile ed unica.

la tatisnodina scopre cosi’, da una foto, che non c’e’ piu’ chi la chiamava cosi’. la tatisnodina ha un flashback di quattordici anni di cose fatte insieme e deve elaborarli tutti, impresa impossibile ma non riesce a farne a meno, scava scava scava quasi a voler arrivare ad un punto, un punto a cui arrivare per poi risalire ed arrivare al qui e ora. cazzo non ci sto riuscendo! perche’ non riesco ad elaborare questo pezzo di me, si perche’ questa persona e’ parte di me, e’ stata parte di me e lo sara’ ancora. che faccio? faccio il punto, ecco si vorrei essere un punto un mega punto.

nel mentre leggo che hanno creato la pillolina del non ricordo per chi soffre di ptsd, beh.. no grazie io vorrei farcela da sola anche se i ricordi fanno male d’altra parte come nel caso della tatisnodina ce ne sono di bellissimi e non vorrei mai cancellarli .

punto